Politche Energetiche

Apprendiamo dalla stampa del 28 Gennaio scorso di un incontro tenutosi a Roma tra i rappresentanti delle Regioni sul tema che definisce i criteri di localizzazione delle centrali e i compensi ai Comuni che le ospiteranno.
E' quindi opportuno attivarsi immediatamente e chiedere al Presidente della Regione Lombardia quale sia stata la posizione assunta in merito e che prima delle elezioni regionali si esprima sulla localizzazioni dei siti dove sorgeranno le ipotizzate centrali nucleari e quali siano le altre Regioni che rientrano in tale progetto.
A tal fine è convocato il Coordinamento Territoriale Antinucleare per Martedì 9 Febbraio 2010, alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare.

TESTO CONVOCAZIONE

 

CHI SIAMO

Per comprendere le motivazioni storiche che hanno determinato la comparsa del movimento antinucleare anche nel Viadanese si deve fare un passo indietro negli anni.
Esso si è formato verso la fine degli anni ’70-primi anni ’80, allorchè il Governo presentò un piano energetico che prevedeva la costruzione di una centrale nucleare sul nostro territorio.
Con il passare degli anni e con il persistere delle autorità governative nel progetto, tale movimento si è via via rafforzato anche per l’appoggio spontaneo e deciso della popolazione sia locale che dei comuni limitrofi.

Il punto di massima “espressione antinucleare” si è avuto con il referendum comunale di approvazione o contrarietà al sorgere di una centrale nucleare sul territorio comunale di Viadana; i risultati furono chiari, inequivocabili ed esaltanti: i NO al nucleare superarono il 90% dei voti.
Poi, dopo un silenzio durato circa 20 anni, lo scorso luglio si è arrivati alla notizia ufficiale del Ministro Scajola, che dichiarava l’avvio dell’iter per l’individuazione di siti idonei per la localizzazione di centrali nucleari. Gli ultimi atti del Governo sono la firma della convenzione tra Italia e Francia per l’acquisto di progetti di centrali nucleari EPR e l’approvazione del Disegno di legge “Sviluppo ed energia” che permette al Governo di commissariare Regioni, Province e Comuni che rifiutano le centrali atomiche.
Dopo la dichiarata volontà del Governo di ritornare al nucleare, l’Amministrazione Comunale di Viadana ha convocato una riunione urgente, invitando le Amministrazioni Provinciali di Parma, Reggio Emilia, Cremona e Mantova, i Comuni limitrofi in destra e sinistra PO, per concordare tutte le azioni possibili atte a contrastare l’installazione di impianti nucleari sul nostro territorio.
Da questo incontro è emersa la necessità di creare un organismo “ad hoc” con funzioni di organizzazione e coordinamento, in grado di indicare linee direttive per ribadire la nostra contrarietà alla scelta nucleare.
Due sono le strade individuate:
- informazione costante alla popolazione;
- scelte di efficienza, risparmio, fonti rinnovabili in campo energetico e in ambiti civili e produttivi.

Ci rendiamo conto che la scelta è coraggiosa ma non si può temporeggiare: il nostro ambiente deve essere a tutti i costi salvaguardato e noi vogliamo farlo fino in fondo per lasciare una degna eredità alle prossime generazioni.

GIOVANNI PAVESI
Sindaco del Comune di Viadana

ADRIANO SACCANI
Assessore all’Ambiente del Comune di Viadana